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Normalizzazione Acciaio cos'è

L’acciaio è diviso in due grandi gruppi, il primo è quello che raccoglie acciai di base e di qualità, nel secondo rientrano invece gli acciai speciali. Il primo gruppo è sicuramente quello più diffuso e meno costoso, utilizzato per le costruzioni di tipo generale, con caratteristiche meccaniche inferiori rispetto all’acciaio speciale e adatto a resistere alle sollecitazioni di tipo statico. La sua messa in opera si ottiene mediante saldatura, è quindi necessario che questa caratteristica sia particolarmente sviluppata nella lega, risultato che si ottiene con la percentuale di carbonio inferiore al limite di 0,41% e la presenza di altri elementi che favoriscono la fragilità della cosiddetta ZTA, ossia la Zona Termicamente Alterata. Questo tipo di acciaio è spesso usato con lo stato della laminazione allo stato grezzo, anche se sono a volte sottoposti al processo di normalizzazione.

Attraverso la normalizzazione, l’acciaio viene sottoposto a un trattamento termico mediante il quale viene riscaldato a una temperatura che deve essere di poco superiore a quella chiamata di austenizzazione, processo durante il quale si raggiunge un equilibrio a livello microstrutturale. A questa temperatura l’acciaio rimane per 15 minuti e successivamente viene fatto raffreddare in una situazione di atmosfera calma.

L’obiettivo della normalizzazione dell’acciaio è quello di eliminare i difetti che solitamente sono presenti nella struttura cristallina dell’acciaio, di affinarne la grana stessa che lo compone e rendere più uniforme tutto il materiale.

Il raffreddamento veloce garantisce che i cristalli siano più piccoli, migliorando la resistenza della lega. La normalizzazione dell’acciaio è una delle ultime operazioni che subisce l’acciaio, anche se può anche essere considerata come una fase preparatoria a quella di tempra e a quella di carbocementazione.

Alcune volte invece può rendersi necessaria una doppia normalizzazione a temperature diverse, la prima più elevata per uniformare al meglio la grana e la seconda a temperature più basse per affinarla.

Grazie alla normalizzazione a 900 gradi l’acciaio risulta più duro, soprattutto quelli che hanno un’alta concentrazione di carbonio, inoltre a seguito di tale processo aumenta anche la resilienza, ossia la capacità dell’acciaio di assorbire e resistere a forze esterne deformandosi in modo elastico, fino a che, superata questa soglia, il metallo si rompe.

Quella della durezza è una misura molto importante per quanto riguarda l’acciaio che viene utilizzato per la realizzazione di moltissimi prodotti, strutture o costruzioni che vengono continuamente sollecitati. È fondamentale sapere il grado di durezza di un determinato tipo di acciaio per capire se può essere utilizzato per gli scopi preposti.


La normalizzazione viene effettuata sull’acciaio al quale è richiesta resistenza meccanica e all’impatto. I benefici di tale processo sono un materiale più facilmente lavorabile e stabile. È bene comunque ricordare che lastre di acciaio di spessore differente danno risultati diversi, questo perché naturalmente una lastra più sottile avrà un tempo di raffreddamento minore e risulterà quindi più dura e resistente rispetto a una lastra più spessa.

In ogni caso il processo non è privo di svantaggi, uno di questi è la possibilità di deformazione del materiale che si verifica più spesso con lastre sottili ed è causato dalla presenza, ancor prima della normalizzazione o indotte proprio da questa, di tensioni nell’acciaio. A questo tipo di problema è possibile porre rimedio sistemando con le dovute precauzioni il pezzo di metallo nel forno e cercando di evitare un riscaldamento o un raffreddamento troppo veloce.

I benefici che la normalizzazione produce all’acciaio sono comunque di gran lunga superiori a questi pochi e tra l’altro risolvibili svantaggi, se si considera soprattutto la stabilità e le ottimali caratteristiche che l’acciaio raggiunge dopo tale processo.

L’acciaio è ormai divenuto uno dei materiali maggiormente usati in moltissimi ambiti, tra i quali la costruzione, tale successo è senz’altro dovuto alle sue qualità, affinate nel tempo grazie a lavorazioni sempre più tecnologiche e all’avanguardia.

Un materiale duttile, molto resistente, quasi immune all’usura, che garantisce sicurezza e sfruttamento degli spazi, non avendo bisogno di supporti che lo sostengano, un materiale che attraverso vari processi, come quello della normalizzazione, è reso ancora migliore.

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